Relazione mobilita' Pecs nov. 2010

PRIMA MOBILITA' PROGETTO COMENIUS THE SONG OF THE HAMMER
PECS, UNGHERIA, 10-14 NOVEMBRE 2010

Si è conclusa la prima mobilità del progetto Comenius The Song of the Hammer, 10-14 novembre 2010

Nove studenti delle tre classi coinvolte nel progetto (IV D, IV S, IV A) e il gruppo docenti hanno trascorso tre giorni a Pecs, Ungheria, Capitale Europea per la Cultura 2010, dove hanno preso parte, insieme ai rappresentanti di due scuole Rumene e di una scuola croata, alle diverse attività previste dal programma della scuola ospite, Angster Jozsef Technical School.

La mattina del primo giorno siamo stati accolti dal Preside, dai docenti ungheresi coinvolti nel Comenius e dai loro studenti. Dopo uno scambio di doni un gruppo di animatori dell'istituto ci ha coinvolto in una serie di team building games e attività di problem solving per farci conoscere e socializzare con i rappresentanti delle altre scuole ospiti. Il pranzo è stato preceduto da una visita alla fabbrica di organi musicali Jozsef Angster.

Nel pomeriggio ci siamo divisi in quattro sezioni di lavoro formate da studenti e docenti delle diverse nazionalità e vertenti su alcune questioni chiave del progetto per le quali era necessario arrivare a delle decisioni comuni: definizione nei dettagli della rappresentazione teatrale; scelta degli strumenti per la comunicazione, condivisione e archiviazione telematica dei documenti; accordo sulle modalità e la scansione temporale delle valutazioni; pianificazione delle attività di disseminazione e di ricerca di sponsorizzazioni ( * ). Alcune di queste tematiche erano state discusse con gli studenti prima della partenza.

La giornata si è conclusa in albergo con un momento di studio e di revisione per prepararsi alla competizione finale.

La giornata successiva si è aperta con la presentazione dei lavori delle classi italiane sulla storia della nostra città. La mobilità è stata infatti preceduta da una serie di attività didattiche svolte a Genova in ore curricolari.

Per prepararsi alla stesura della sceneggiatura e all'allestimento della scenografia dello spettacolo teatrale , obiettivo finale del progetto, gli studenti hanno innanzitutto avviato con le loro insegnanti di storia un lavoro di ricerca e riflessione sull' ambientazione della scena di nostra competenza: il secolo d'oro della città di Genova, le grandi famiglie dei banchieri, il Banco di San Giorgio, i Rolli e i rapporti con le monarchie europee e i commercianti e i banchieri del nord d'Europa, Andrea D'Oria e il Palazzo del Principe ; hanno sintetizzato i risultati delle loro ricerche in PPT e a completamento del lavoro hanno preso parte a due visite guidate organizzate espressamente per loro a Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e Palazzo del Principe. Il gruppo geometri ha avuto accesso, con permesso di fotografare, ai documenti storici (disegni, piante, progetti) sui Palazzi dei Rolli dell'Archivio di Palazzo Rosso; il gruppo dei ragionieri lavorerà su documenti commerciali del 500 all'Archivio del Banco di San Giorgio. Le due classi condivideranno il lavoro svolto in un prossimo incontro con i compagni della IVA.

I nostri studenti , in quanto rappresentanti delle loro classi, hanno presentato una sintesi di questi lavori in inglese ai loro compagni rumeni, ungheresi e croati e ai loro insegnanti.

La mattinata è trascorsa nella visita delle tre sedi della scuola ungherese, e soprattutto dei suoi attrezzati laboratori di elettronica, elettrotecnica, informatica, meccanica e cucito dove erano in svolgimento lezioni pratiche e teoriche; una scuola dalla forte identità storica che conserva il ricordo di coloro, docenti e discenti, che lì hanno vissuto e che valorizza i suoi progetti e i suoi successi.

Nel pomeriggio gli studenti ungheresi ci hanno guidato per la loro città, presentando in inglese monumenti, luoghi caratteristici e personaggi di spicco, che qui sono nati e vissuti.

Alla sera siamo stati intrattenuti da un diaporama show a cura di un docente della scuola e infine tutti gli insegnanti sono stati ospiti del Preside per un momento di scambio e di socialità.

Sabato è stata la giornata più impegnativa.

La mattina studenti e docenti delle diverse squadre nazionali hanno lavorato per allestire l'aula loro assegnata, aiutati dai ragazzi ungheresi.

Un altro gruppo di attività didattiche svolte a Genova prima della partenza è stato infatti finalizzato alla preparazione del materiale per l'allestimento di uno spazio illustrativo della nostra città e della nostra scuola: documentazione su ricette, personaggi e tecniche artigianali, ricerca e organizzazione di immagini, preparazione in inglese di cartelloni, striscioni e didascalie esplicative, presentazioni multimediali. Abbiamo articolato lo spazio a disposizione su cinque temi: Art and Fashion, Art and Culture, Cooking, Life at School e Genoa 2004.

Il pomeriggio si è aperto con una competizione che metteva in gioco diverse abilità e testava le conoscenze acquisite su Pecs e l'Ungheria, sia durante il soggiorno che prima della partenza lavorando su materiale inviatoci dai partners.

A seguire I ragazzi hanno intrattenuto i visitatori del nostro stand illustrando loro quanto esposto.

Infine abbiamo preso parte al Programma Culturale, cioè a una manifestazione di testimonianze folkloristiche, che per noi è risultata particolarmente difficile perché non corrispondente alla nostra realtà attuale.

Ci siamo classificati primi per i punteggi ottenuti nella gara, per lo stand e nel programma culturale (vedi articolo).

La festa di addio a scuola ha chiuso questa esperienza di formazione. Per noi docenti è stata occasione per scambiare buone pratiche e utilizzare la lingua inglese, per lavorare in modo cooperativo e sperimentare un modo diverso di fare scuola, insomma una boccata d'aria fresca. I ragazzi si sono messi in gioco e hanno esercitato abilità che non sapevano di possedere, sono stati chiamati a decidere e a portare la loro realtà locale in un contesto internazionale che li ha gratificati per il loro lavoro, e non ultimo hanno sperimentato che cosa significa essere ospitati, per poter ospitare a loro volta, quando sarà il nostro turno.( * )

 

( * ) I risultati delle valutazioni sull'esperienza saranno prossimamente pubblicati sul sito