Piano Naz. Lauree Scientifiche

Che cos'è il Piano Lauree Scientifiche

Istituito a partire dal 2004, su iniziativa del MIUR, il Piano Lauree Scientifiche ha come obiettivo primario l’acquisizione da parte degli studenti di competenze scientifiche che soddisfino le attese del mondo del lavoro.

Obiettivi principali:
* migliorare la conoscenza e la percezione delle discipline scientifiche nella Scuola secondaria di secondo grado, offrendo agli studenti degli ultimi tre anni di partecipare ad attività di laboratorio, curriculari ed extra curriculari stimolanti e coinvolgenti;
* avviare un processo di crescita professionale dei docenti di materie scientifiche in servizio nella Scuola secondaria superiore a partire dal lavoro congiunto tra Scuola e Università per la progettazione, realizzazione, documentazione e valutazione dei laboratori sopra indicati;
* favorire l'allineamento e l'ottimizzazione dei percorsi formativi dalla Scuola all'Università e nell'Università per il mondo del lavoro, potenziando ed incentivando attività di stages e tirocinio presso Università, Enti di ricerca pubblici e privati, Imprese impegnate in ricerca e Sviluppo.

Finalità del progetto
* Le linee di azione su cui il Ministero intende investire mirano:
* all’estensione del numero di classi di laurea coinvolte dal Piano: corsi di studio in Chimica, Fisica Matematica Biotecnologie, Scienze biologiche e Scienze geologiche
* al rafforzamento del ruolo delle Università nello sviluppo dei progetti
* alla creazione di progetti maggiormente strutturati, in termini di risorse disponibili e di durata
* al miglioramento della didattica universitaria del I ciclo e alla riduzione della percentuale di abbandono tra il primo e il secondo anno
* alla creazione di “Progetti Nazionali” che permettano un miglior coordinamento tra le sedi universitarie

In particolare, i quattro livelli di azione proposti sono:
a) Laboratorio per l’insegnamento delle scienze di base
L’attivazione di laboratori per l’insegnamento delle scienze di base mira ad un orientamento formativo degli studenti dell’ultimo triennio della Scuola secondaria di II grado. Occorre mettere in atto una metodologia di apprendimento che faccia avvicinare gli studenti alle discipline scientifiche con un approccio di tipo sperimentale.
I laboratori devono permettere agli studenti di allenarsi nella risoluzione di problemi, di sviluppare modelli interpretativi e di osservare criticamente i fenomeni scientifici con la presenza e l’intervento dei docenti, sia della Scuola che dell’Università.
I laboratori devono in sostanza avvicinare alle discipline scientifiche, sviluppando le vocazioni di ciascun studente.

b) Attività didattiche di autovalutazione e completamento della preparazione
Il PLS comprende attività di autovalutazione degli studenti delle Scuole Superiori finalizzate a migliorare la preparazione degli studenti delle Scuole secondarie superiori in relazione alle conoscenze che sono loro richieste all’ingresso dei corsi di studio universitari scientifici.
Tali attività richiedono uno coinvolgimento attivo degli studenti, per poter accrescere la consapevolezza delle loro conoscenze ai fini della scelta del percorso formativo.
I laboratori di autovalutazione devono essere potenziati per permettere agli studenti di affrontare problemi e situazioni di apprendimento, con la guida dei docenti, simili a quelli che si incontrano in Università, con l’uso di materiali didattici specifici e con la creazione di percorsi individuali.
A supporto di queste attività possono essere utilizzati test calibrati e altri materiali, come per esempio le prove per la verifica delle conoscenze richieste all’ingresso dei corsi di laurea scientifici. Tutte le attività proposte devono integrarsi con gli obiettivi e il curriculum scolastico e con la preparazione per l’esame di Stato.

c) Formazione dei docenti delle Scuole secondarie di secondo grado
Attraverso le azioni del Piano Lauree Scientifiche si mira a consolidare, sviluppare e mettere a sistema le opportunità di crescita professionale dei docenti, attraverso la progettazione e la realizzazione di attività didattiche, di approfondimento disciplinare, di ricerca e sperimentazione metodologica e di libera creatività e mediazione scientifica sul territorio.

d) Riduzione del tasso di abbandono tra il primo e il secondo anno - innovazione di strumenti e metodologie didattiche
La quarta e ultima azione mira a sostenere ogni attività utile al fine di ridurre il tasso di abbandono nei corsi di studio delle discipline scientifiche, consentendo in tal modo il completamento del percorso di studi, attraverso l’introduzione nelle scuole di strumenti e metodologie didattiche innovative per ottenere un miglioramento generale della didattica del I ciclo e la riduzione del tempo necessario per il completamento degli studi.

In alcuni casi l’obiettivo è quello di aumentare il numero degli immatricolati e dei Laureati, in linea con gli obiettivi europei (Europa 2020).
Fonte: MIUR, Piano Lauree Scientifiche 05.03.2015